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Birka
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Durante l'mwdqepoca vichinga mwdgBirka o mwdwBirca, situata sull'isola di mweaBjörkö (o anche mweqBierkø, letteralmente: "Isola delle betulle") in mwegSvezia, fu un importante centro mwewcommerciale per lo scambio di merci tra la mwfaScandinavia, l'mwfqEuropa centrale e mwfgorientale e l'mwfwOriente. Björkö si trova sul lago mwgaMälaren, a poca distanza da mwgqStoccolma, nella municipalità di mwggEkerö. I siti di Birka e mwgwHovgården, sulla vicina isola di mwhaAdelsö, formano un complesso mwhqarcheologico che ben illustrano l'elaborata rete commerciale dei mwhgVichinghi in mwhwEuropa e la loro fondamentale influenza sulla storia della Scandinavia. Nel 1993 Birka e Hovgården sono stati inseriti nell'elenco dei mwiaPatrimoni dell'umanità dell'mwiqUNESCO.
Contents
• Storia
• La città
• Ansgar
• Note
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Storia
Fondata a metà dell'mwjqVIII secolo e dunque uno degli insediamenti più antichi, se non il più antico, di Svezia, Birka fu uno snodo fondamentale sulla rotta che univa il mondo scandinavo all'mwjgImpero bizantino, passando attraverso le città di mwjwStaraja Ladoga e mwkaVelikij Novgorod e il fiume mwkqDniepr, o al mwkgcaliffato mwkwabbaside, utilizzando soprattutto il mwlaVolga. A Birka venne fondata anche la prima mwlqcongregazione mwlgcristiana della Svezia, fondata nell'mwlw831 da mwmaSant'Oscar, il quale compì il primo tentativo di convertire al Cristianesimo le popolazioni mwmqpagane dell'estremo Nord, senza successo.
Le principali fonti storiche sulla città sono fondamentalmente di origine archeologica, infatti non ci è pervenuto nessun testo scritto originario di questa regione. Le uniche fonti scritte sono la mwmwVita Anskarii (mwnaVita di Sant'Oscar), scritta dal mwnqmonaco Rimberto intorno all'mwng865 e che descrive il lavoro mwnwmissionario del santo negli mwoaanni '30 a Birca, e le mwoqGesta Hammaburgensis Ecclesiae Pontificum (mwogGesta dei vescovi della chiesa di Amburgo) di mwowAdamo da Brema, composto nel mwpa1075, che parla dell'mwpqarcivescovo Unni, morto a Birca nel mwpg936.
Sia Rimberto sia Adamo da Brema erano ecclesiastici mwqatedeschi che scrivevano in mwqqlatino. Non ci è pervenuto nessuno scritto in mwqgnorreno che parli della città e quindi non conosciamo il nome originale di Birka. mwqwBirca è la versione latinizzata che proviene dalle fonti rimasteci, di cui Birka è la versione svedese, anche se non supportata da alcuna evidenza storica. Forse la variante latina deriva da mwramwrqbirk, un'antica parola norrena che dovrebbe indicare il luogo in cui si tiene il mercato. Oltre a ciò esisteva anche la mwrgmwrwbjärköarätt, ovverosia una legge che regolava la vita nei mercati danesi, svedesi e norvegesi. Entrambi i termini sono ancor oggi molto comuni nei mwsatoponimi scandinavi e ciò porta a pensare che non tutti i riferimenti a Birka di Adamo da Brema e di Rimberto si riferiscano effettivamente a questa città.
C'è anche la possibilità che il nome originale di Birka fosse semplicemente Bierkø (o mwsgBjärkö), l'antica forma con cui veniva chiamata l'isola di Björkö su cui la città sorgeva.
Entrambe le fonti non parlano delle dimensioni e di come fosse realizzata la città di Birka. Rimberto dice che Birka era una città importante perché dotata di un mwtaporto e perché là si riuniva il mwtqting (ovvero il mwtgparlamento) regionale. Adamo da Brema invece parla solo del porto, ma ai suoi occhi Birka è di notevole importanza perché qui ha avuto inizio la missione di mwtwSant'Oscar (mwuaAnsgar) e perché qui venne sepolto l'arcivescovo Unni.
A causa delle imprecisioni e ambiguità delle due opere, però, non è univocamente possibile stabilire se gli insediamenti di Birka e Björkö fossero nello stesso posto o no, e addirittura nel corso degli anni sono stati proposti altri luoghi come possibili candidati per essere l'antica Birka, come mwugLinköping, mwuwKöpingsvik e mwvaSaltvik, nell'mwvqÅland, ma solo a Björkö sono state rinvenute rovine compatibili con una città delle dimensioni e dell'importanza che doveva avere Birka, e quindi questo è considerato il luogo corretto dalla maggior parte degli studiosi.
Birka venne abbandonata durante la seconda metà del mwvwX secolo. In base alle mwwamonete ritrovate, le tracce della città paiono scomparire intorno al mwwq960, epoca in cui la vicina mwwgSigtuna prende il posto di Birka nel ruolo di centro commerciale della regione del mwwwMälaren. Le ragioni dell'improvviso declino di Birka non sono chiare. Una spiegazione può essere ricercata nelle conseguenze di un mwxacambiamento climatico post-mwxqglaciazione che ha abbassato le acque del mwxglago, trasformandolo da braccio di mare a lago chiuso e tagliando dunque Birka dal collegamento col mwxwMar Baltico. Va notato che anche le stazioni commerciali in mwyaRussia patirono un notevole declino più o meno nella stessa epoca.
La città
Vi era una sviluppata produzione artigianale, specificatamente metallurgicacite-ref-1[1], di gioielli e ceramica, ma è probabile che fosse anche un centro di produzione di navi, data la sua natura di isola. L'importazione comunque giocava un ruolo importante nell'economia della città, così come la presenza di stranieri. Sembra infatti che, come a mwcwHedeby, vi fosse un'elevata disomogeneità etnica tra gli abitanti, proprio in ragione della natura mercantile di Birka. Gente da gran parte delle terre attorno al Baltico potevano essere attratte dalla ricchezza della città e decidere di trasferirsi. Un esempio è la "ragazza Svedese", uno scheletro rinvenuto a Birka e risalente al X secolo di una bambina morta all'età di sei anni; ultimamente si è avanzata l'ipotesicite-ref-2[2] che fosse di origine danese o addirittura tedesca. Il suo corredo funebre includeva vestiti e gioielli non caratteristici del mweaMälardalen, inoltre analisi chimiche sulle sue ossa e i denti hanno rivelato diversi risultati da quelli condotti sugli scheletri di animali dello stesso sito.
L'importazione riguardava beni di lusso, per esempio vino della zona Renana, spade provenienti dalla stessa zona (allora erano considerate le migliori), utensili in bronzo di origine anglo-irlandese, sete cinesi (filtrate dal mercato arabo-persiano con cui gli Svedesi avevano contatti).
Nella zona del porto sono state rinvenute infrastrutture come una banchina di pietra e un molo di legno, a cui se ne devono aggiungere altri trecite-ref-3[3]. mwfwKugghamn, situato a nord, che forse era il porto in cui approdavano i mercanti frisoni e la cui etimologia viene spiegata con mwgakogge; mwgqKorshamn o mwggKornhamn, forse porto del grano; mwgwSalviksgropen, una mwhadarsena in cui probabilmente si costruivano e tiravano in secco le navi e si praticava il commerciocite-ref-4[4].
Nel mwigX secolo la città venne dotata di un terrapieno per la difesa, anche se alcuni ritengono avesse una funzione soltanto di confine o di dimostrazione di prestigio. La costruzione semicircolare, costituita da torri di legno e forse rivestita da tronchi di legno per mantenere il colmato di terra, probabilmente era di ispirazione slava.
Ansgar
mwkaAnsgar, un monaco franco originario di Amiens, fu il primo missionario cristiano ad operare in Danimarca e Svezia e il primo vescovo in questa zona, con sede a Birka. Le maggiori informazioni su di lui ci giungono attraverso la mwkqVita Anskarii, scritta da Rimberto, e Adamo di Bremacite-ref-5[5].
Nel mwma829, su richiesta di mwmqBjörn at Hauge, l'imperatore Ludovico il Pio inviò Ansgar in Svezia per una missione di conversione. Björn, che risiedeva a Gamla Uppsala, era pagano, ma l'intenzione di accogliere un cristiano rispondeva a due obiettivi: intrattenere rapporti con l'Impero Carolingio e forse usare la predicazione di Ansgar per controllare meglio il suo regno. Ansgar ricevette perfino il permesso di costruire una chiesa a Birka, ma sembra che la sua predicazione non riscosse molti consensi in città.
Hergeir (o mwmwHerigar), governatore di Birka, fu uno dei pochi a convertirsi. Divenne un fervente cristiano e dalla mwnaVita Anskarii si evince che non fu tanto Ansgar a costruire la chiesa, ma proprio Hergeir. L'mwngagiografia colloca la chiesa nelle vicinanze dell'assemblea di Birka.
Cronologia semplificata
Il sito archeologico di Björkö
L'esatta posizione di Birka è andata perduta nel corso dei secoli, il che ha fatto nascere varie teorie contrapposte fra gli storici svedesi. Nel mw8a1450 comunque già si parlava, nella mw8qProsaiska krönikan (la mw8gCronaca della Svezia), dell'isola di Björkö come l'antico sito in cui sorgeva Birka.
Alla ricerca di Birka, nel corso del mw9aXVII secolo l'archeologo mw9qJohan Hadorph fu il primo ad iniziare degli scavi sull'isola.
Sul finire del mw9wXIX secolo l'mw-aentomologo Hjalmar Stolpe giunse a Björkö per studiare degli mw-ginsetti mw-wfossilizzati nell'mw-aambra trovati sull'isola. Stolpe trovò moltissima ambra nell'isola, cosa piuttosto insolita poiché l'ambra normalmente non si sarebbe dovuta trovare nella zona del mw-qlago Mälaren; fu quindi portato a concludere che qui doveva trovarsi un antico importante centro di commerci, e cominciò una serie di scavi archeologici che, avendo immediatamente portato alla luce un antico insediamento, durarono dal mw-g1871 al mw-w1895
Le rovine archeologiche si trovano nella parte settentrionale dell'isola e si estendono su di un'area di sette mwaqeettari. Sono stati trovati soprattutto edifici e sepolture, mentre nella parte più meridionale del sito si trova il mwaqiBorgen, che significa mwaqmla mwaqqfortezza. La tecnica di costruzione che venne utilizzata resta sconosciuta, anche se si sa che il principale mwaqumateriale da costruzione era il mwaqylegno. Su un'isola vicina si trovano le rovina di mwaqcHovgården, una tenuta che ospitava la corte del re quando egli era in visita.
Nel sito sono state rinvenute circa 3.000 tombe, di varie forme, millecento delle quali furono indagate da Hjalmar Stolpe. Probabilmente il centro amministrativo era situato al di fuori della città, forse sulla vicina isola di mwaqkAdelsö. Secondo mwaqoRimberto l'insediamento era fortificato con una palizzata in legno, mentre il porto era protetto da pali conficcati nel fondo del lago, in modo da limitare il numero delle imbarcazioni che potevano accedervi. A tutt'oggi nessuna traccia di queste protezioni è stata trovata nel sito di Björkö.
Gli scavi più recenti sono stati condotti fra il 1990 e il 1995 in una regione ricoperta da "terra nera" (mwaqwsvarta jorden), in cui si ritiene che si trovasse l'insediamento principale. L'isola di Björkö oggi vive soprattutto di mwaq0agricoltura, ma il mwaq4turismo è diventata una voce importante, grazie soprattutto al mwaq8museo che ricostruisce le condizioni della vita durante l'mwaraepoca vichinga.
Dal 1993 è sito UNESCO.cite-ref-6[6]
Note
cite-note-11. ↑ "Tutta questa ferramenta probabilmente era di produzione propria; e veniva anche venduta, a giudicare da oggetti come aghi di ferro, coltelli e punte di freccia, sparsi per tutta la Svezia centrale". Arrhenius, 1968
cite-note-22. ↑ mwar8mwasamwaseBirka girl not from Birka, su mwasisverigesradio.se.
cite-note-33. ↑ Ambrosiani, Clarke, Birka Studies I 1992
cite-note-44. ↑ Pörtner, p. 298
cite-note-55. ↑ mwaswGesta Hammenburgensis ecclesiae, I, 17-36
cite-note-66. ↑ mwata(mwatemwatiEN) mwatmmwatqBirka and Hovgmwatuården, su mwatyUNESCO World Heritage Centre. mwatcURL consultato il 28 marzo 2026.
Bibliografia
• mwatsAdamo da Brema, mwatwGesta Hammaburgensis Ecclesiae Pontificum
• mwat4Rimberto di Brema, mwat8Vita Anskarii
• Andrea Augenti, mwaueCittà e porti dall'Antichità al Medioevo, Carocci, 2010
• Birgit Arrhenius, mwauqBirka die älteste Stadt Schwedens, nel catalogo mwauuSvealand e Gioielleria vichinga, 1968
• Rudolf Pörtner, mwaucL'epopea dei Vichinghi, Garzanti, 1996
• Peter Sawyer, mwaukMedieval Scandinavia, Minnesota
• Ambrosiani, Clarke, mwausInvestigations in the Black Earth, Birka Studies I, 1992
Voci correlate
Altri progetti
Altri progetti
• Wikimedia Commons
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Birka
Collegamenti esterni
• mwavo(EN) Pagina del sito dell'UNESCO relativa a Birka e Hovgården, su whc.unesco.org.
• mwavwSito ufficiale di Birka Vikingastaden, su birkavikingastaden.se.